Io le dissi ridendo -Ma signora Aquilone, non le sembra un po' idiota questa sua occupazione?
Lei mi prese la mano e mi disse -Chissà? Forse in fondo a quel filo c'è la mia libertà.

venerdì 29 luglio 2011

Il vademecum per le donne odiato dalle donne

"La maya desnuda" di F. Goya
E' di questi giorni la notizia che il comune di Roma ha patrocinato la pubblicazione di un opuscolo sulla sicurezza delle donne distribuito alle fermate della metropolitana. L'intento dichiarato è quello di fornire alle donne utili consigli per difendersi da molestie, violenze, scippi.
La pagina 22 di detto opuscolo mostra poi l'intento sotteso ma non troppo, che è quello di pubblicizzare un aggeggio elettronico, un gps per jolande disperse -come direbbe la Litizzetto, che consente di inviare un segnale di aiuto ad una centrale operativa che identifica immediatamente la posizione della vittima e invia i soccorsi.
Ho letto che l'iniziativa e soprattutto i millantati utili consigli non sono piaciuti a molte donne, fra cui quelle della casa editrice noidonne.org. Riporto uno stralcio dell'opuscolo, i cui suggerimenti sono stati giudicati retrò ed anzi capaci solo di istigare alla paura:

A piedi in un quartiere isolato
Se percepisci una situazione di pericolo, attiva tutte le possibili armi in tuo possesso:
• tieni il telefonino in tasca o in mano.
• Tieni il cellulare impostato sul 112/113 (assolutamente sconsigliato usare per svago mp3 o cellulare perché ci rende meno attente e più vulnerabili essendo distratte dalla conversazione/messaggio/ascolto di un brano musicale).
• Cerca con lo sguardo altre persone/locali o case nelle vicinanze, dove potenzialmente chiedere aiuto.
• Se hai già previsto di rientrare la sera da sola, non indossare abiti vistosi o gioielli, tieni il cellulare e i documenti in tasca invece che in borsa.
• Controlla sempre che la borsa sia chiusa o nascondila in buste della spesa.
• Evita i parchi di sera anche se dovessi fare strada in più o i giri in bici da sola in posti isolati.

Le donne dunque non sarebbero libere di vestirsi come vogliono, dovrebbero avere paura di spostarsi da sole, dovrebbero piegarsi alla stessa logica sessista che determina la pericolosità instrinseca della società? Inaccettabile, sostengono le redattrici di  noidonne.org.

La dinamica della polemica è vetusta. - Donne, non girate da sole in abiti succinti- -Maschilisti! Il corpo è mio e me lo svestisco io- -Sì, volentieri, era solo un suggerimento per la vostra tranquillità, per non alimentare la brama maschile- -Ottusi! Insegnate piuttosto ai vostri figli maschi a non molestare le donne e finitela con le battute sul culo della collega-.Premessa. Sono stata in parecchi paesi stranieri dove le donne girano da sole, di sera, in abiti succinti. Procedendo per deduzione rispetto ad anni ed anni di storia dell'umanità, immagino che anche in quei paesi la violenza sulle donne esista, ma che probabilmente là l'abito (della vittima) non faccia il maniaco oltre che il monaco.  
Da noi in Italia l'abito non solo fa monaco e maniaco, ma ti fa pure ministro se scegli con gusto.
Pertanto, nel misero Paese dell'incentivo-alla-maternità-questo-sconosciuto, delle posizioni di potere conquistate prendendole di petto (rifatto), delle usuali battute vetero-sessiste di Bar Montecitorio, delle donne in posizione di potere più rare della foca monaca, del voyerismo che va a braccetto col perbenismo di tradizione clericale, qui no, care amiche di noidonne.org, quei consigli non sono retrò.
E' l'Italia ad esserlo.

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