Io le dissi ridendo -Ma signora Aquilone, non le sembra un po' idiota questa sua occupazione?
Lei mi prese la mano e mi disse -Chissà? Forse in fondo a quel filo c'è la mia libertà.

venerdì 27 aprile 2012

Crescita delle mie brame

...qual è l'illusione più sciocca del reame?
Più che delle mie brame, crescita dei miei stivali. 
Mezz'ora di tg e la parola sul podio è lei, crescita. Tutti l'ambiscono, tutti la inseguono, tutti studiano ricette per conquistarla. Tutti la vorrebbero con sé, per superare la crisi, ci dicono.
Povera signorina Crescita, uno stalking incessante, con milioni di colpevoli.
Ma non sei sola, signorina Crescita: stasera ho deciso di offrirti la mia protezione. Passa a trovarmi; te ne starai tranquilla in un angolo e non ti degnerò di uno sguardo. Come Ulisse con le sirene, mi farò legare pur di non cedere al tuo fascino.
Così magnetica e seducente, signorina Crescita, ma ho il sospetto che sotto il trucco da eterna giovinetta si nasconda un volto ormai invecchiato. E invecchiato in malo modo, senza la consapevole accettazione del tempo ormai passato, ma con l'ostinazione grottesca di sembrare quella che non sei più, che non puoi più essere. Conoscono il tuo vero volto i governanti che tessono quotidianamente le tue lodi? Hai saputo ingannarli o sono loro che, sapendo la verità, ingannano noi?
La crescita è un'icona del passato. Non crescerà proprio un bel niente, se non l'insoddisfazione e la frustrazione generale. Siamo troppi, e il consumo  di energia, di acqua, di cibo, di terre, di materie prime dei pochi ricchi (noi) che oggi attraversano "la crisi" è oramai un pachiderma che si regge su quattro stuzzicadenti. Si spezzeranno, e più il pachiderma continuerà ad ingrassare prima succederà.
Sto aspettando quel momento. Il momento in cui tutti avremo molto meno di quello a cui siamo stati abituati, tutto quello che oggi diamo per scontato; privilegi impensabili fino a 50 anni fa, che però non ci hanno reso più felici di allora. Anzi, siamo oggi più insicuri e fragili sulle nostre gambette inadeguate.
Chi su quel pachiderma ci è salito in groppa dalla nascita probabilmente non si salverà dalla caduta, o forse si salveranno davvero in pochi. Ma dalla carcassa del pachiderma nasceranno generazioni nuove, che avranno davanti la sfida per la sopravvivenza che noi oggi abbiamo dimenticato e sapranno (ri)trovare risorse che in noi si sono assopite.
Della signorina Crescita non parlerà più nessuno, perché una signora di mezza età, paciosa e ordinaria, sarà diventata la femmina più ambita: l'Aurea mediocritas.


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mercoledì 4 aprile 2012

Nuoce gravemente alla (mia) salute

Mens sana in corpore sano.
Tradotto nel linguaggio del XXI secolo: essere sovrappeso è moralmente inaccettabile e socialmente disdicevole.
Corsa, nuoto, bici; me ne tengo alla larga con l'alibi dell'asma, che , ce l'ho, ma ce l'aveva pure Indurain.
Sport di squadra. Il prof di ginnastica delle medie, vedendomi giocare a pallavolo, mi chiese se avevo preso una pallonata in faccia da piccola: all'arrivo della palla, il mio istinto è scansarmi. Non per paura di farmi male ma per chiamarmene fuori: fate voi, io non sono all'altezza. Autentica ansia da prestazione.
E allora...palestra! Vicina a casa (ma non troppo, altrimenti a casa ci resto), vicina al lavoro (quale lavoro?), un tasso di vamp in pantacollant e pompati lampadati all'arrembaggio non oltre il fisiologico, un po' di sala macchina, un po' di corsi.
30 euro perchè il medico certifichi che non mi verrà un infarto tra un just pump e un body sculpture. Tessera di iscrizione annuale + abbonamento trimestrale per obbligarmi ad andarci almeno tre mesi.
Cura del look: niente pantacollant, niente canottierine spietate coi lardelli, rispolvero delle antiche superga anni 80 perchè prima di comprare le scarpe aspetto di vedere se poi mi piace. 
Allestimento borsa: prepara, sfila, disponi, utilizza, richiudi, riapri, stendi, lava, prepara, sfila, etc...in un moto perpetuo che si basa su due presupposti fisici ineludibili, 1) una produzione sempiterna di cenci puzzolenti da lavare; 2) nel momento della doccia mancherà SEMPRE qualcosa (shampoo, ciabatte, accappatoio, mutande, deodorante, pettine).
Lo sport scarica la tensione. Non la mia. A me la tensione (ma quale tensione poi?) semmai la fa affiorare per il tedio di sapere che il mio tempo fra il lavoro e il sonno se ne sta andando così...tra un affondo e un V step.
Ma via: magri alla meta!
Senonché dopo mesi di palestra in attesa di un apprezzamento per i presunti, agognati grammi di adipe sconfitto, mi prendo una pausa...infondo è Natale

Sono passati più di tre mesi e un fenomeno inatteso si sta verificando nelle ultime settimane: un numero statisticamente rilevante di persone ha dichiarato che sono dimagrita. Vox populi vox dei. 
Arrivano momenti in cui un essere umano deve alzare le braccia, smettere di cercare una spiegazione razionale e fare un atto di fede: a me lo sport fa male. 

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