Io le dissi ridendo -Ma signora Aquilone, non le sembra un po' idiota questa sua occupazione?
Lei mi prese la mano e mi disse -Chissà? Forse in fondo a quel filo c'è la mia libertà.

mercoledì 24 novembre 2010

Melius est deficere quam abundare

...almeno quando si tratta di rifiuti!
Ho scoperto che siamo nella settimana europea per la riduzione dei rifiuti (in questo link trovate un video delizioso sull'argomento). Naturalmente non ho visto nessuna comunicazione istituzionale o trasmissione televisiva che ne abbia ancora parlato (ma è anche vero che non ho trascorso molto tempo davanti alla televisione ultimamente, quindi potrei essere smentita).
"Ho finalmente trovato una soluzione ai rifiuti di Napoli" arringava l'On. Cetto Laqualunque alias Antonio Albanese. "Li evito. Ci passo intorno con la macchina".
Io sono la realtà, voi siete la fiction, ama dire Cetto. Ed in effetti è così, ed è amaro che sia un comico a ricordarlo.
La realtà della politica mi sembra quella di "passare intorno con la macchina" al problema dei rifiuti. Come se si trattasse di un tema marginale o accessorio, caro per lo più a una ristretta frangia di strenui ambientalisti con la testa per aria, un elettorato esigente e ristretto e per questo poco appettibile.
Un paio di sere fa ho assistito ad una conferenza dedicata al porta a porta...non il programma di Bruno Vespa (sul quale ancora non tengono conferenze, che io sappia, anche se da dire ce ne sarebbe), bensì il sistema di raccolta dei rifiuti a domicilio e non tramite cassonetti stradali. Il relatore raccontava che ogni giorno produciamo circa 1,5 kg di rifiuti, per il 50% imballaggi (il resto è costituito al 30% da umido organico e solo al 20% da rifiuti non differenziabili!), e che questo valore è raddoppiato in 30 anni ed in costante aumento.
A me questo non pare un argomento marginale. Quello che nelle nostre case diventa frettolosamente "rifiuto" nasce come una qualsiasi merce, che divora risorse naturali, energia e acqua per essere prodotta, che immette gas climalteranti e sostanze inquinanti per essere realizzato, trasportato, portato allo smaltimento e infine, appunto, smaltito o, possibilmente, riconvertito in materia seconda. Risorse, energia, acqua, clima...argomenti marginali???? A mio avviso questi sono gli Argomenti, i primi di cui un politico che volesse essere lungimirante e credibile dovrebbe parlare, avendo il coraggio di spiegare a tutti, in modo chiaro e semplice, che questi temi non sono un sofisma intellettuale per pochi idealisti, ma qualcosa di concreto che influenza l'economia, il lavoro, la salute, il benessere, l'equità, la pace sociale, insomma tutti noi, in tutto ciò che ci tocca più da vicino.
Vedo invece che solo alcuni (sempre troppo pochi, e in maniera troppo poco incisiva) si occupano di quale fine dovranno fare i rifiuti, come e dove ce ne libereremo, se riusciremo a indirizzarne sempre di più alla raccolta differenziata, mentre pochissimi parlano di quale dovrebbe essere l'inizio di tutta questa storia.
La riduzione, appunto.
Comprare meno, comprare meglio, imparare a fare e a riutilizzare. Suggerimenti se ne trovano molti, e in genere non sono affatto difficili da applicare. Ecco alcune altre possibilità:
1) andare a fare la spesa più spesso nei mercati o nei piccoli negozi, meglio ancora se su internet. Ho sperimentato personalmente che andando al supermercato la quantità di prodotti, e relativi imballaggi, che ci portiamo in casa è molto maggiore...anche quando si fa la spesa l'occhio vuole la sua parte, spesso solo l'occhio e non il buon senso.
2) ridurre, se non annullare, le "spese grosse", i rifornimenti, le scorte, approfittando magari delle offerte speciali. Generalmente servono solo a farci comprare 10 cose quando ce ne serviva una, e tendiamo così a comprare molti prodotti confezionati che durano di più (e troppe volte poi scadono nella dispensa o nel frigo). Meglio andare quotidianamente o quasi e comprare prodotti freschi (salumi, formaggi, etc..), che spesso hanno anche meno imballaggi, non prima di avere dato un'occhiata alle provviste: se c'è qualcosa in scadenza, diamo la precedenza a quello!
3) Evitare per principio prodotti che rendono complesse le cose semplici: pane confezionato quando esiste -ed è più buono- quello fresco e lo si può pure fare in casa; agli, cipolle, soffritti in tubetto (che fanno pure un po' schifo); minestroni surgelati quando bastano 20 minuti per farne uno normale; verdure lavate e imbustate.
4) Riflettere su quanti prodotti per la pulizia della casa e del bucato sono in commercio e quali non possono essere sostituiti da poche materie prime (bicarbonato, aceto, limone) e gli stessi 3-4 flaconi.....
Per ora è tutto...quale sarà il vostro impegno per la settimana della riduzione dei rifiuti?

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